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Teleriscaldamento costi e risparmio economico

[fa icon="calendar"] 25-ago-2017 11.00.00 / da Alberto Zanella

Alberto Zanella

Teleriscaldamento costi e risparmio economico

Per analizzare nel dettaglio quanto sia conveniente una centrale per il teleriscaldamento ad alta efficienza, prendiamo in esame il quartiere “Le Albere” a Trento, progettato dall’architetto Renzo Piano (Renzo Piano Building Workshop), che rappresenta a tutti gli effetti un modello di sostenibilità ambientale.

Il quartiere sorge dalla riqualificazione dell’area industriale “Ex-Michelin” ed è composto da 5 ettari di parco all’interno dei quali sono presenti 300 residenze, uffici, negozi, hotel, centri congresso, aree ricreative, spazi culturali e il MuSE (Museo delle Scienze di Trento).

Il progetto, come anticipato, è un vero modello di sostenibilità, poiché tra le linee fondanti è stata riservata una particolare attenzione al tema del risparmio energetico per ottimizzare tutte le risorse e ridurre i costi di gestione dell’intero quartiere. Gli standard di efficienza sono elevati, infatti, gli edifici sono stati coibentati con un cappotto esterno in poliestere espanso di 13 cm di spessore e la copertura è isolata termicamente con uno strato di fibra di legno con spessore superiore ai 24 cm.

Oltre all’isolamento, per mantenere il massimo dell’efficienza ogni appartamento è dotato di VMC (ventilazione meccanica controllata) con recupero di calore per assicurare il massimo comfort termico in ogni stagione.

Le prestazioni di efficienza energetica sono garantite dalla certificazione CasaClima e il processo di certificazione è stato avviato nel 2009 per volontà della committenza. Sono stati certificati due blocchi destinati a uso uffici e dieci blocchi con destinazione residenziale, per un totale di circa 180 appartamenti.

Il Museo delle Scienze di Trento e il Centro Congressi, invece, hanno ottenuto la certificazione LEED Gold (Leadership in Energy and Environmental Design).

Teleriscaldamento costi e risparmio: il quartiere “Le Albere” di Trento

L’impianto di trigenerazione installato consente di avere una serie di vantaggi sia in termini di risparmio energetico che di benefici per l’ambiente. Rispetto alle tecnologie tradizionali questo impianto è in grado di produrre le stesse quantità di energia elettrica, termica e frigorifera risparmiando fino al 30% di combustibile.

Avere una sola centrale di riscaldamento, invece che 3 piccole centrali, ha permesso di evitare l’emissione in atmosfera di 1700 t/anno di CO2, l’equivalente prodotto da 300 auto.

La centrale termica ha una potenza complessiva d 14.800 kWth prodotti da un cogeneratore alimentato a gas naturale e da tre caldaie industriali a gas Vitomax 200, due di potenza 5.000 kW e una di potenza 3.000 kW.

Le caldaie intervengono per far fronte ai momenti di maggiore richiesta di energia per consentire l’arresto del cogeneratore nei momenti in cui il sistema di accumulo energetico è carico e la richiesta di energia limitata. La centrale termica, entrata in funzione nel 2012, è già predisposta ad accogliere una quarta caldaia Vitomax quando l’intero complesso sarà ultimato.

A supporto del cogeneratore e delle caldaie è stata prevista l’installazione su tutte le coperture di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in loco.


Dettagli dell’impianto installato all’interno della centrale termica:

  • Superficie totale servibile: 130.000 mq
  • Combustibile utilizzato: gas naturale
  • Potenza elettrica: 1.800 kW
  • Potenza termica: 14.800 kW
  • Potenza frigorifera: 9.600 kW

L’investimento privato per la riqualificazione dell’intera area è pari a 450 milioni di Euro ed è uno dei pochi progetti in Trentino per quanto riguarda il teleriscaldamento.  La città più teleriscaldata d’Italia è Torino, mentre la prima a sfruttare questo sistema è stata Brescia. La regione dove il teleriscaldamento è più produttivo, invece, è proprio il Trentino Alto Adige, con la variante che solitamente il combustibile è rappresentato dalla biomassa legnosa locale.

Teleriscaldamento: costi energetici ridotti per il Comune di Gregnano Trebbiense (PC)

Anche il Comune di Gragnano Trebbiense (PC) ha scelto Viessmann per la nuova centrale di Teleriscaldamento a biomassa a cippato per riscaldare edifici scolastici, edifici Comunali e il Centro Culturale. Il progetto è stato l’unico ad aver ricevuto finanziamenti nell’ambito del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale nella provincia di Piacenza ed ha ricevuto anche i finanziamenti da parte della regione Emilia Romagna.

Il costo per la produzione di 1 MW con il cippato è di circa 30 €, contro gli 80 €del metano e gli oltre 60 € del pellet (fonte AIEL). L’investimento prevedeva un costo di costruzione di 640.000 €, coperti dal finanziamento pubblico per una quota pari a 350.000 € oltre a 100.000 € coperti da finanziamento privato. 


A fronte di un risparmio di gestione pari a 300.000 € e grazie ai benefici ricavati dai Certificati Bianchi (TEE) di ulteriori 100.000 € e ai costi evitati per il rinnovo delle vecchie centrali pari a 50.000 €, il risparmio economico previsto, grazie all’installazione della caldaia Viessmann Vitoflex 300-UF da 530 kW, è di circa 250.000 €.

 

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Categorie: Teleriscaldamento

Alberto Zanella

Scritto da Alberto Zanella

Esperto in impianti di generazione calore, caldaie industriali a biomassa legnosa di tutti i tipi. Ha sempre lavorato nel settore dei generatori di calore, come gestore, impiantista sia elettrico che meccanico, e nella progettazione. Da 15 anni lavora per Viessmann, come specialista in campo per la vendita e il seguito delle commesse di impianti a biomassa legnosa di media e grande potenza.