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Riscaldamento Uffici: come risparmiare sui consumi?

[fa icon="calendar"] 13/11/17 17.15 / da Giuseppe Amoruso

Giuseppe Amoruso

Riscaldamento Uffici: come risparmiare sui consumi?

A livello europeo l’energia consumata in ambito industriale copre una quota pari a circa il 29% del consumo finale di energia, con forti ripercussioni sulle performance dell’impresa. Tra le voci di costo il riscaldamento uffici ha spesso un peso non indifferente e molte aziende si stanno chiedendo come abbassare le bollette senza diminuire il comfort per i dipendenti. La risposta la trovi qui, assieme all’esempio concreto di due realtà che sono riuscite a ottenere importanti savings sull’energia primaria grazie a innovativi sistemi per il riscaldamento industriale.

Molte aziende si stanno adoperando per ridurre i costi di gestione efficientando i propri impianti, visto che l’utilizzo di energia elettrica e termica incide di molto sul bilancio aziendale.

Esistono diverse soluzioni per ridurre i consumi energetici e aumentare l’efficienza. Per intervenire in maniera corretta, però, è necessario prima di tutto valutare la situazione attuale e le esigenze energetiche aziendali e chiedersi quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Molte volte il solo cambio delle abitudini può portare un beneficio immediato in termini di risparmio.

Attenzione, però: una riduzione nei consumi di energia primaria non sempre comporta un risparmio economico e viceversa.

Per questo consigliamo sempre di affidarsi a un esperto di gestione dell’energia per far eseguire una diagnosi energetica. In questo modo sarà possibile capire quali sono gli attuali consumi e individuare i potenziali punti di intervento.

La semplice sostituzione delle vecchie lampadine con nuovi corpi illuminanti a led, ad esempio, assicura un risparmio del 3-5% sulla bolletta della luce.

Riscaldamento uffici: sostituire il generatore di calore conviene?

Per quanto riguarda il riscaldament, è possibile agire direttamente sull’impianto riqualificando l’esistente attraverso tecnologie innovative, come le caldaie a condensazione o la cogenerazione.

Una caldaia a condensazione permette di consumare meno combustibile e risparmiare fino al 30%, grazie al recupero del calore latente contenuto nel vapore acqueo dei fumi di scarico.

Questo processo fa sì che l’installazione di caldaie a condensazione sia uno degli interventi più richiesti dalle imprese che vogliono migliorare l’efficienza energetica senza stravolgere l’impianto. Ed è anche una delle soluzioni più adottate per la realizzazione di nuovi sistemi di riscaldamento industriale.

Nella nuova sede Technogym di Cesena, ad esempio, il fabbisogno di riscaldamento era molto elevato visto che il complesso è constituito, oltre dagli stabilimenti produttivi, anche da una palestra, un centro ricerca, sale per i seminari, un ristorante e due strutture per ospitare medici, architetti e ricercatori da tutto il mondo.

Per riscaldare tutti gli ambienti del Technogym Village sono quindi state installate due caldaie industriali ad acqua calda di grandi dimensioni e uno scambiatore di calore, che consente di sfruttare il principio della condensazione per recuperare il calore residuo dei fumi e innalzare così ulteriormente il rendimento della caldaia.

Con un impianto di questo tipo i vantaggi per l’azienda sono molteplici:

  • Basso consumo energetico ed elevato rendimento
  • Ridotte emissioni di ossido di azoto (NOx)
  • Affidabilità e sicurezza di esercizio

In questo modo il riscaldamento uffici e zone produttive è assicurato, così come il risparmio in bolletta.

Sistemi innovativi per il riscadamento uffici al Vodafone Village di Milano

Anche nel caso del Vodafone Village, il nuovo quartier generale Vodafone Italia che sorge in via Lorenteggio a Milano su una superficie di 67.000 m2, è stato necessario progettare un impianto di riscaldamento industriale che potesse garantire un’elevata ottimizzazione dei consumi energetici e basse emissioni inquinanti.

I tre edifici che compongono la struttura ospitano in totale circa tremila dipendenti, quindi il riscaldamento degli uffici rappresenta uno degli aspetti fondamentali per una corretta gestione aziendale.

Ma non c’è solo questo; il Vodafone Village è una vera e propria “cittadella” dotata di tutti i comfort: una mensa per 800 persone, 9 aule di formazione e un teatro da 400 posti.

Gli architetti che si sono occupati della progettazione hanno voluto creare una struttura moderna e all’avanguardia, capace di coniugare architettura e tecnologia, senza dimenticare l’ottimizzazione dei consumi energetici e la riduzione dell’inquinamento atmosferico.vodafone_village_milano.jpg

L’impianto termico del Vodafone Village è composto da un grupppo di cogenerazione a metano (3,354 kW), basato su un motore endotermico alternativo a ciclo Miller, al quale fanno supporto tre caldaie a condensazione Vitomax da 2300 kW ciascuna. L’impiego della tecnica della condensazione e di tecnologie d’avanguardia consentono di raggiungere rendimenti particolarmente elevati (fino al 95%)Per completare l’impianto è stata poi realizzata una centrale frigorifera con assorbitore al bromuro di litio da 1800 kW e 4 gruppi frigoriferi da 2000 kW ciascuno con inverter. In questo modo con un solo impianto e un solo combustibile è possibile produrre contemporaneamente energia elettrica, acqua calda per il riscaldamento e l’uso sanitario e acqua refrigerata per l’impianto di condizionamento.

La scelta di questa tipologia di impianto ha permesso di risparmiare, nel caso del Vodafone Village, 1 milione di m3 gas naturale l’anno, pari a 2.000 tonnellate di COnon immessa in atmosfera.

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Categorie: Riscaldamento Uffici

Giuseppe Amoruso

Scritto da Giuseppe Amoruso

Perito Industriale esperto in impianti di generazione di calore, cogenerazione e a energie rinnovabili. Svolge l’attività di consulenza, progettazione e vendita di soluzioni energeticamente efficienti per Viessmann Italia, dove ricopre il ruolo di Key Account Manager, in particolare per i progetti EPC (Energy Performance Contracting).