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Progettazione impianti termici: le buone regole

[fa icon="calendar"] 25-mag-2017 16.00.00 / da Massimo Biondani

Massimo Biondani

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La normativa per la progettazione degli impianti termici, negli ultimi anni, ha subito profondi cambiamenti. Uno dei più importanti è stato sicuramente l’introduzione della quota minima obbligatoria di energia prodotta da fonte rinnovabile, pari al 50% per i servizi di ACS (Acqua Calda Sanitaria) e al 35% per i servizi di riscaldamento e raffrescamento, quota che verrà aumentata, per quest’ultimi, fino al 50% entro il 2018.

Con l’inserimento di questi obblighi si presume che saranno sempre più utilizzati i sistemi di generazione ibridi: sistemi complessi che richiedono maggiore attenzione e accorgimenti per poter garantire un funzionamento ottimale.

Per evitare problematiche o malfunzionamenti sugli è bene conoscere alcune "criticità". Uno di questi elementi è l’aria. Essa infatti, è spesso causa di disagi che possono portare, nei casi più estremi, al logoramento dei componenti di impianto o, semplicemente, creare malfunzionamenti con interruzioni di funzionamento (come nella maggioranza dei casi).

Dopo uno sfiato iniziale, l’impianto di riscaldamento o raffrescamento conterrà molte micro bolle e gas disciolti e a lungo andare continuerà comunque a entrare aria attraverso micro falle o altro.

Come può entrare aria all’interno dell’impianto?

L’aria può inserirsi in diversi modi:

  • Modifiche e manutenzione
  • Micro falle attraverso guarnizioni
  • Volume di espansione sbagliato
  • Legge di Henry (“il gas si dissolve in un liquido fino al punto di equilibrio tra la pressione parziale del gas e la pressione nel liquido”)
  • Tramite ricarica dell’impianto

A tal proposito ricordiamo che, tra le prescrizioni entrate in vigore negli ultimi anni, ci sono quelle legate al condizionamento/trattamento dell’acqua e quella relativa all’obbligo di installazione dei contatori volumetrici per la misurazione dell’acqua di reintegro e ACS per impianti con potenze superiori a 35 kW.

Ci sono vari dispositivi per la disaerazione del fluido termovettore, dalle semplici valvole automatiche di sfogo aria ai più complessi sistemi di disaerazione sottovuoto.

Progettazione impianti termici: quali sono i dispositivi da installare per evitare errori? Vediamo qualche esempio

Valvole di sfiato automatico
Sono dispositivi automatici che provvedono all’espulsione dell’aria già separata e vanno installati nei punti più alti dell’impianto o nelle zone a rischio ristagno.

Disaeratore Sottovuoto
Il disaeratore sottovuoto è indispensabile per favorire l’espulsione delle micro bolle, le quali vengono rimosse in modo automatico tramite un processo di aumento e diminuzione di pressione dell’acqua d'impianto, gestito da una centralina automatica che, per disareare il contenuto totale d’impianto, provvede a gestire vari cicli di disaerazione.

Defangatore
Il defangatore riveste un’importanza fondamentale negli impianti basati su pompe con tecnologie ad inverter. Deve essere posizionato nella tubazione di ritorno prima dell’ingresso in caldaia e comunque a monte della pompa di circolazione.


Valvola di Sicurezza per impianti superiori a 35 kW
Negli impianti in cui la somma delle potenze al focolare installate nel circuito idronico sia superiore a 35 kW, il dimensionamento della valvola di sicurezza deve essere effettuato affinché la pressione di taratura, aumentata della sovrapressione di completa apertura della valvola, non sia superiore alla pressione massima di esercizio del componente più debole.

Pressostato di Minima
È raccomandato il dimensionamento affinché la pressione minima nel punto non scenda mai al di sotto del valore prefissato per evitare la vaporizzazione del fluido termovettore in relazione alla temperatura massima.

 

Volendo quantificare il costo di una realizzazione a regola d’arte, basti pensare che nella costruzione di un impianto industriale del valore complessivo di 300.000 € la componente variabile di risparmio dovuta alla corretta progettazione vale non meno del 10%.

 

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Consulenza Esperto Viessmann Industriale

Categorie: Riscaldamento Industriale

Massimo Biondani

Scritto da Massimo Biondani

Esperto in impianti di generazione calore, caldaie industriali e generatori di vapore. Ha sempre lavorato nel settore dei generatori di calore da subito come progettista di generatori di vapore e ora come responsabile tecnico e di prodotto nella divisione Viessmann industriale.