Blog dell'Efficientamento Energetico per le Aziende

Elenco aziende energivore e consigli sul risparmio

[fa icon="calendar"] 19-gen-2017 17.30.00 / da Marco Rossi

Marco Rossi

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Con il D.L. 22 giugno 2012 n .83, noto anche come “Decreto Sviluppo”, l’impresa energivora viene classificata in base all’incidenza del costo energetico sul fatturato oltre che a una base minima di consumi energetici. In questo modo sono state agevolate anche le aziende più piccole che, date le ridotte dimensioni, non raggiungevano la quota necessaria di assorbimenti energetici con la vecchia definizione di impresa energivora.

Il costo effettivo del quantitativo di energia utilizzata per la determinazione delle imprese a forte consumo deve prendere in considerazione per ogni anno la somma di:

  • Costi sostenuti dall’impresa per i prodotti energetici, ovvero il combustibile utilizzato per l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento (gasolio, gas metano, gpl).
  • Costi sostenuti per l’energia elettrica che comprendono sia l’acquisto dell’energia che la quantità autoprodotta moltiplicata per il corrispondente valore annuo del PUN.

Secondo il decreto, le imprese a forte consumo di energia sono quelle che rispettano entrambe le seguenti condizioni:

  • Abbiano utilizzato almeno 2,4 GWh di energia elettrica oppure almeno 2,4 GWh di energia diversa dall’elettrica
  • Siano caratterizzate da un rapporto tra il costo effettivo dell’energia e il fatturato pari o maggiore al 3%

Nel Novembre 2016 è stato raggiunto un primo accordo con l’UE per l’agevolazione di una somma a 1,2 miliardi destinata alle imprese energivore, fondi che fino a poco tempo fa erano ancora congelati per approvazione. Con la pubblicazione in data 15/12/2016 da parte del CSEA dell’elenco degli energivori per l’anno 2014 vengono finalmente sbloccati gli incentivi relativi a quel periodo.

La Delibera 28 dicembre 2016 801/2016/R/eel, invece, dà disposizioni operative alla Cassa per i servizi energetici e ambientali e ai distributori al fine della raccolta delle dichiarazioni delle imprese a forte consumo di energia elettrica di competenza 2015.

L’erogazione dovrebbe avvenire in due fasi: prima per il periodo 2013 e 2014 e, poi, per il 2015, per il quale vanno ancora predisposti gli elenchi delle aziende che possiedono i requisiti richiesti.

Ecco una lista di categorie di imprese a forte consumo di energia (che potranno, a seconda dei casi, ricadere o meno nella categoria “energivori”), divisa per settore e per tipologia di attività, dove viene indicato l’impianto di generazione più adatto:

  • STRUTTURE RICETTIVE

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  • TERZIARIO

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  • INDUSTRIA

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Per il settore industriale l’incidenza della spesa energetica sul fatturato (al netto dell’IVA) è notevole, le percentuali per alcune categorie prese in esame si suddividono in questo modo:

  • Agroalimentare: 1,7%
  • Caseario 5%
  • Chimico e Petrolchimico 2,2%
  • Farmaceutico 2,1%
  • Gomma e Plastica 4,5%
  • Lavorazione Minerali 6,2%
  • Metallurgia 6,2%
  • Produzione Cartaria 8,8%
  • Vitivinicolo 2,9%

*Elaborazione su dati ENEA, CESTEC, EUROSTAT, Invid, Istat, MiSE, Terna, Banca d’Italia, Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, Camera di Commercio di Como, Camera di Commercio di Viterbo.

Elenco aziende energivore: la tua azienda è tra queste o comunque ha un elevato consumo energetico? Ecco alcuni consigli per risparmiare sul riscaldamento

L’efficientamento energetico è il primo passo per migliorare le prestazioni del tuo impianto e per valutare la soluzione migliore per la tua azienda: quello che ti serve è una diagnosi energetica per capire dove intervenire e avere una visione imparziale su quali possano essere i campi di miglioramento.

Anche Viessmann, per la sede di Allendorf, ha deciso di mettere sotto analisi tutti i siti produttivi andando ad aumentare l’efficienza energetica del 22% e sostituendo i combustibili fossili con energie rinnovabili. In questo modo il consumo di olio e gas è stato ridotto del 60%, mentre le emissioni sono state ridotte dell’80%.  

I processi e l’utilizzo di energia sono stati ottimizzati per recuperare il calore in modo costante ed è stato implementato un intervento anche per migliorare l’isolamento termico degli edifici.

Nella centrale sono state utilizzate tecnologie innovative come, per esempio, sistemi di condensazione efficienti usati per la cogenerazione. Inoltre, i combustibili fossili sono stati di volta in volta sostituiti da energia rinnovabile.


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Categorie: Riscaldamento Industriale

Marco Rossi

Scritto da Marco Rossi

Ingegnere, da 15 anni studia e propone soluzioni atte al concreto raggiungimento di un efficientamento energetico diffuso. Da Ottobre 2014 è accreditato come EGE - Esperto in Gestione dell’Energia - secondo la UNI CEI 11339. In Etanomics Italia negli ultimi due anni si è occupato in prima persona e come supervisore di circa 60 diagnosi energetiche ai sensi del DL 102/2014, consulenze relative all’implementazione della ISO 50001 e studi di fattibilità di impianti tradizionali ed alternativi.