Blog dell'Efficientamento Energetico per le Aziende

Consumi Energetici RSA: consigli per risparmiare

[fa icon="calendar"] 24/04/18 10.00 / da Massimo Biondani

Massimo Biondani

Consumi Energetici RSA: consigli per risparmiare

Secondo i dati Istat entro il 2050 l’Italia sarà uno dei paesi OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) con la popolazione più anziana. La vita media si allunga e porta con sé la necessità di assicurare ai cittadini strutture assistenziali tecnologicamente all’avanguardia ed energicamente efficienti. Ecco perché è importante affrontare fin da ora il tema dei consumi energetici delle Residenze Sanitarie Assistenziali per individuare le soluzioni che assicurano benefici immediati in ottica di risparmio energetico.

Una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è equiparabile a un ospedale o a una casa di cura, per tipologia di servizi offerti. E come tutte le strutture appartenenti a questa categoria, ha elevati assorbimenti energetici.

I costi per l’energia termica, elettrica e frigorifera hanno un peso rilevante sul bilancio, in alcuni casi rappresentano addirittura la seconda voce di spesa dopo i costi per il personale.

Come ridurre i consumi e tagliare le spese?

Sicuramente una delle soluzioni migliori è quella di dotare la propria struttura di impianti efficienti, che permettono di ottimizzare i consumi e hanno un basso impatto ambientale.

Partendo dal sistema di climatizzazione e andando a sostituire impianti di riscaldamento e raffrescamento obsoleti ed energivori, è possibile abbassare i consumi energetici e, di conseguenza, i costi.

È quello che ha fatto anche la Clinica Cobellis di Salerno, che ha sostituito il generatore esistente con una caldaia a biomassa, risparmiando così sui costi del combustibile.

Soluzioni ad alta efficienza per ridurre i consumi energetici RSA

La clinica Cobellis rappresenta un esempio virtuoso di efficientamento energetico di una RSA.

La struttura, immersa nel parco Nazionale del Cilento e della valle di Diano, ospita più di 200 pazienti e si sviluppa su una superficie di quasi 3 ettari.

Dalla diagnosi energetica è emerso che l’impianto termico esistente, una caldaia a gasolio, consumava troppo. Il combustibile fossile rappresentava una fonte di energia primaria particolarmente costosa e andava sostituito. Poiché la zona non era servita dal metano, l’unica strada percorribile era quella della biomassa.

Si è quindi optato per l’installazione di una caldaia a biomassa Vitoflex 300-FSB di Viessmann, che utilizza come combustibile il cippato per la produzione di acqua calda con T<100°C.

La centrale termica è utilizzata per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria durante la stagione invernale. In estate, invece, l’acqua calda prodotta con la combustione del cippato è impiegata per riscaldare un gruppo ad assorbimento e produrre acqua refrigerata, in parallelo ai gruppi frigoriferi esistenti, da destinare alla climatizzazione degli ambienti.

In questo caso la caldaia a biomassa rappresenta una soluzione capace di assicurare elevate prestazioni e un alto rendimento con costi di gestione davvero ridotti.

Il cippato di legno è una biomassa estremamente conveniente se c’è la possibilità di reperirlo con una filiera corta. È questo il caso della Clinica Cobellis, che sfrutta gli scarti di lavorazione (pulitura del sottobosco e potature di ulivi e vigneti) dell’azienda agricola di proprietà della clinica per alimentare il generatore.

Oltre al risparmio energetico, la committenza aveva un’altra necessità: realizzare un impianto termico che rispettasse i vincoli paesaggistici dell’ente parco.

Ancora una volta la caldaia a biomassa rappresentava la soluzione ideale. Data la ridotta altezza d’installazione del generatore, è stato possibile realizzare un locale termico interrato a basso impatto ambientale, con una botola carrabile pneumatica a scomparsa per il carico del cippato.

Inoltre, la scelta di utilizzare una fonte di energia a CO2 neutra come la biomassa ha contribuito a ridurre le emissioni inquinanti, a tutto beneficio dell’ambiente.

Le caldaie a biomassa industriali:

  • Assicurano un elevato rendimento (fino al 92%) ed emissioni minime in fase di esercizio
  • Sono dotate di scambiatore di calore a tre giri di fumo
  • Si accendono automaticamente senza sistemi di mantenimento della brace
  • Hanno una manutenzione facilitata grazie alla rimozione completamente automatica della cenere

Un intervento di efficientamento energetico di questo tipo permette di ridurre i consumi energetici RSA, risparmiando sui costi per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo.

Grazie alla riduzione dei costi di gestione e alle agevolazioni fiscali previste per l’installazione di sistemi di energia alternativi, la Clinica Cobellis rientrerà dall’investimento in circa 3 anni.

Vuoi migliorare anche tu l’efficienza energetica della tua azienda e risparmiare sui costi dell’energia? Scopri tutti gli incentivi e le agevolazioni previste per il 2018 per riqualificare l’impianto di climatizzazione. Scarica subito la Guida gratuita.

Guida Agevolazioni 2017

Categorie: Biomassa

Massimo Biondani

Scritto da Massimo Biondani

Esperto in impianti di generazione calore, caldaie industriali e generatori di vapore. Ha sempre lavorato nel settore dei generatori di calore da subito come progettista di generatori di vapore e ora come responsabile tecnico e di prodotto nella divisione Viessmann industriale.