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Azienda Alimentare: consigli per ridurre i costi energetici

[fa icon="calendar"] 28/02/18 11.50 / da Marco Borin

Marco Borin

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Chi gestisce un’azienda alimentare si trova spesso a dover fare i conti con impianti energivori e poco efficienti. La paura di compromettere le prestazioni, però, scoraggia molti imprenditori dall’affrontare un cambiamento, a volte radicale, delle tecnologie e degli impianti. Con l’aiuto di una case history di successo vogliamo darti alcuni consigli per ridurre i consumi, senza penalizzare le prestazioni.

Ridurre le spese energetiche in campo industriale è una sfida costante, che però va affrontata con le dovute precauzioni. Prima di investire su interventi di efficientamento energetico è necessario eseguire un calcolo del consumo energetico per fotografare lo stato di salute dell'impresa e individuare gli eventuali punti deboli. 

Sostituire il generatore, per esempio, può rappresentare una scelta vincente nell'ottica dell'efficientamento, ma potrebbe rivelarsi altresì conveniente cambiare anche solo la fonte energetica o intervenire con la riqualificazione di una parte dell’impianto, come ha fatto l’Avicola Alimentare Monteverde di Rovato (BS).

Azienda alimentare a basso consumo energetico: il caso dell’Avicola Alimentare Monteverde

L’Avicola Alimentare Monteverde è un’impresa a integrazione verticale che dagli anni '50 opera nel settore avicolo. Il nuovo impianto di macellazione, che si affianca all’incubatoio, al mangimificio e ai reparti per il sezionamento e il confezionamento, richiede grandi quantità di energia elettrica e, soprattutto, termica.

L'impianto di riscaldamento industriale esistente, costituito da caldaie a gasolio, non rappresentava più una scelta vantaggiosa:

  • Elevati costi da sostenere per l’approvvigionamento del combustibile
  • Continui malfunzionamenti dei generatori che causavano frequenti stop all’impianto
  • Incapacità di soddisfare adeguatamente la produttività giornaliera

Tutti questi si riflettevano in maniera negativa sulla produzione.

L’azienda alimentare di Rovato, quindi, ha deciso di aggiornare ed efficientare il proprio impianto, rivolgendosi a Viessmann per individuare la soluzione più conveniente per risparmiare e realizzare un impianto affidabile.

Per soddisfare l'esigenza di una produttività giornaliera le scelte adottate sono state:

  • Sostituzione del vecchio generatore a gasolio con una caldaia a condensazione a gpl Vitocrossal 300 da 850 kW
  • Sostituzione impianto di piccola potenzialità e con combustibile non più a norma con generatore di vapore Vitomax 200 con produzione di vapore di 2,5 t/h

La scelta è ricaduta sulla caldaia a condensazione a gas Vitocrossal 300 di Viessmann da 850 kW termici, che vanta:

  • Speciali superfici di scambio termico Inox-Crossal che permettono di sfruttare al massimo il calore residuo dei fumi, convertendo fino al 98% dell’energia utilizzata in calore
  • Riduzione dei costi per la produzione di acqua calda a uso industriale
  • Riduzione delle emissioni inquinanti

Queste scelte hanno garantito all'azienda un risparmio di energia del 30-40% e una riduzione significativa sia dei consumi sia delle emissioni inquinanti.

Vuoi conoscere nel dettagli quanto realizzato dall'Avicola Alimentare Monteverde? Guarda la video intervista e ascolta le parole del proprietario Andrea Corbetta e dell'installatore Teodoro Castrini - Castirini Impiani.

Intervista Industria Alimentare 

Categorie: Riscaldamento Industria Alimentare, Video Referenze

Marco Borin

Scritto da Marco Borin

Perito Industriale esperto in impianti tecnologici integrati, cogenerazione, biomasse e vapore. Dal 2004 per Viessmann Italia ricopre il ruolo di Key Account Manager e si occupa di consulenza alla progettazione e vendita di soluzioni energeticamente efficienti in ambito prevalentemente industriale.