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Riscaldamento serre agricole ad alta efficienza

[fa icon="calendar"] 14-dic-2016 17.00.00 / da Davide Burrato

Davide Burrato

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Possiamo inserire le serre agricole nel settore delle attività energivore poiché, per mantenere una temperatura costante al proprio interno, esse devono avere impianti termici in grado di sopportare un carico di ore lavoro notevole. L’obiettivo principale di una serra è quello di captare il calore del sole e di mantenere un clima al suo interno favorevole alla crescita delle piante, motivo per il quale è necessario attivare un sistema di riscaldamento efficiente in grado di mantenere una temperatura interna costante.

I principali elementi costitutivi di una serra possono essere raggruppati in due macro categorie:

Strutturali:

  • Strutture Portanti
  • Materiali di Copertura
  • Strutture di Fissaggio dei materiali di copertura
  • Elementi di Apertura per la Ventilazione a parete e a soffitto

Tecnologici:

  • Controllo della Temperatura
  • Controllo dell’Umidità Relativa
  • Illuminazione
  • Concentrazione di CO₂
  • Regolazione Ventilazione Interna

Riscaldamento Serre Agricole: consigli e caratteristiche per scegliere un impianto ad alta efficienza

Il riscaldamento interno è il cuore pulsante della serra, vediamo insieme quali sono le caratteristiche che deve possedere per essere un buon impianto. A caratterizzare l’impianto di riscaldamento della serra sono tre componenti: il generatore di calore, il sistema di distribuzione ed erogazione del calore e la termoregolazione.

La scelta del tipo di impianto da adottare è molto importante, soprattutto in funzione della coltura presente all’interno della serra.

Nel caso di colture meno delicate è sufficiente installare un generatore ad aria calda: questa tipologia d’impianto viene principalmente scelta per la funzione di antigelo. E’ solitamente una scelta meno dispendiosa in fase di installazione, tuttavia sia il rendimento che il grado di distribuzione interna sono inferiori rispetto a sistemi più evoluti di tipo idronico o misti aria-acqua.

Le colture che, invece, combinano due sistemi di distribuzione del calore (aria e riscaldamento basale, che sia dei bancali o del pavimento) aumentano l’efficienza dell’impianto, diminuendo, quindi, il costo del combustibile utilizzato. In aggiunta, il calore è distribuito molto più uniformemente senza fare subire alle piante sbalzi termici.

Quale tipologia di riscaldamento scegliere? Due Aziende ci presentano le loro scelte

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La prima azienda agricola presa in esame è Ortomio con sede a Forlì, la quale produce piante da orto coltivate e sottoposte a diversi controlli per garantire la massima qualità e genuinità del prodotto. L’azienda si estende su un campo prove di circa 2.000 m² nel quale vengono testate tutte le piante con l’obiettivo di verificarne le caratteristiche. Una struttura di questo tipo necessita di un impianto di riscaldamento in grado di garantire la temperatura ideale per la crescita delle piante all’interno delle serre.

Dopo un’attenta analisi, avvalendosi della consulenza di un progettista qualificato per evitare inutili sovradimensionamenti dell’impianto, nell’azienda sono state installate 3 caldaie a gas a condensazione con una potenza di 2000 kW l’una.

Tale impianto offre un inserimento in cascata delle caldaie totalmente automatico e in funzione del carico termico interno alla serra. Inoltre, ogni singolo generatore è in grado di modulare ulteriormente la propria potenza erogata ampliando il campo di lavoro fino al reale carico termico. Questo per le serre, come va ricordato, è estremamente variabile e improvviso. La tecnica della condensazione, per questa applicazione, è utilizzata ai suoi massimi in quanto ci troviamo in abbinamento a impianti idronici a bassa temperatura.

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L’azienda agricola dei Fratelli Cattaneo a Felizzano (AL) ha deciso di ridurre la voceprimaria dei costi aziendali, ovvero quelli legati al riscaldamento, usufruendo dei titoli di efficienza energetica resi disponibili dallo Stato. Inizialmente, il calore per il riscaldamento all’interno delle serre era assicurato da 3 caldaie pressurizzate alimentate a gas metano per un totale di 3 MW di portata termica.

Il nuovo impianto doveva sostenere il massiccio carico di lavoro, 23.000 mq di serre vetrate da riscaldare con temperature di esercizio interne elevate (18°C) per la floricoltura, con l’obiettivo di ridurre i costi per il combustibile. Per questo motivo è stata installata una caldaia a biomassa a griglia mobile da 2 MWt adatta alla combustione di cippato W 50.

Il vecchio impianto non è stato smantellato, ma c’è stata un’azione di recupero così da mantenere la vecchia centrale termica a gas metano come supporto e backup. L’impianto a biomassa è abbinato a un serbatoio di accumulo inerziale da 400.000 litri. Grazie a questo grande volano termico, la caldaia a cippato si può esprimere sempre al 100% della sua potenza, raggiungendo rendimenti elevati e contenendo al minimo le emissioni inquinanti.

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Categorie: Riscaldamento Serre Agricole

Davide Burrato

Scritto da Davide Burrato

Progettista termotecnico ed esperto in impianti a biomassa a servizio dell’industria, del teleriscaldamento e del settore agricolo. Riveste la carica di key account manager per Viessmann Italia.

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